I giapponesi, entrando in contatto con l'arte del Bonsai, hanno "regolamentato" le forme in cui questi venivano creati, per "semplificare" così la loro valutazione estetica.


Queste regole, comunemente chiamate "stili classici giapponesi", servivano anche a semplificare e garantire il mantenimento estetico dei Bonsai nel corso delle generazioni.


Questi stili sono ispirati alle forme che gli alberi assumono in natura, perfezionate nel dettaglio attraverso la tecnica del Bonsai.


Anche se ne esistono molti altri, e per ognuno varie derivazioni, cercheremo di rappresentare in modo semplificato alcuni dei principali "stili classici giapponesi".


Hokidashi (nome in giapponese) - Albero con chioma rotonda, normalmente con tronco dritto, lo possiamo vedere in natura in varie specie e luoghi (es: arancio).

 


 

Moyogi - Diritto informale, albero il cui tronco presenta diverse curve con rami sul lato esterno di ogni curva.

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Chokan - Diritto formale, albero dal tronco dritto, con diversi rami distribuiti intorno.

 


 

Fukinagashi - Battuto dal vento, vediamo facilmente alberi in natura assumere questa forma, vicino a zone costiere con venti dominanti dal lato del mare.

 


 

Yose–eu - Foresta, insieme di diversi alberi della stessa specie, di altezze e spessori di tronco diversi armoniosamente combinati tra loro.

 

Sekijojo - Aggrappato alla roccia, pianta le cui radici “abbracciano e avvolgono” una roccia formando un insieme in profondo equilibrio, in questo stile la pianta si nutre nel terreno che si trova nel vaso sotto la roccia.

 

 

Is-hitsuki - Piantato sulla roccia, una o più piante piantate su una roccia che funge da vaso in quanto contiene terreno in cavità della stessa roccia.

 

 

Kengai - Cascata, pianta il cui apice cresce verso il basso, è usuale vedere alberi in natura assumere questa forma quando crescono in montagne dove il peso della neve e i venti li fanno crescere verso il basso proteggendosi con il pendio della stessa montagna.

 

Han-kengai - Mezza cascata, in questo stile è la prima curva che si estende verso il basso, avendo un movimento dominante sull'apice.

 


 

Sharimiki - Pianta con diverse zone di legno morto, in questo stile più importante della forma del Bonsai (che può anche essere inclusa in un altro stile) è la quantità di zone di tronco morto (shari), così come di rami morti (jin), rappresenta normalmente un albero molto vecchio e flagellato dalle condizioni climatiche.

 

 

Neagari - Radici esposte, in questo stile la base della pianta è composta da diverse radici esposte, come per erosione del terreno e continue inondazioni.

 


 

Bunjingi - Letterario, deve il suo nome ai “Letterati”, artisti che si isolavano nelle montagne per ispirarsi, e successivamente dipingevano nei loro libri e quadri alberi con queste forme acquisite crescendo in condizioni ardue sulla cima delle montagne. È uno stile di linee fluide in cui la massa verde ha solo una piccola rappresentazione. Sono Bonsai in cui la linea forte è l'altezza e predomina il vuoto.

 


 

Molte volte in un unico albero si riuniscono più di uno stile, così come non tutti i Bonsai devono necessariamente rientrare in uno di questi stili; anche in natura esistono alberi con forme che non si adattano a nessuno stile.


Riassumendo, se il nostro Bonsai non ha la forma di un “Bonsai” classico (stile classico), potrà sempre essere un perfetto albero in miniatura.

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